La 48ª Giornata per la Vita, dal titolo “Prima i bambini”, ha offerto un tempo prezioso di preghiera, ascolto e riflessione sul valore sacro e inviolabile di ogni vita umana, in particolare di quella più fragile.
Le Veglie per la Vita che si sono svolte nelle diverse foranie della diocesi hanno rappresentato un segno concreto di comunione e di attenzione verso i più piccoli e indifesi. In un tempo segnato da tante incertezze, queste serate di preghiera hanno ricordato a tutti che la vita è dono, responsabilità e speranza.
Le foranie coinvolte
Le veglie si sono svolte nelle seguenti foranie:
Forania di Vetralla
Forania di Montefiascone–Tuscania
Forania di Acquapendente
Forania di Bagnoregio
Forania di Viterbo
In ciascun territorio, le comunità si sono raccolte attorno alla Parola di Dio e alla preghiera, testimoniando con semplicità che la tutela della vita è una scelta quotidiana.
Ringraziamenti
Un sentito ringraziamento va Stefania e Alessandro Giornofelice, responsabili della Pastorale familiare diocesana, ai vicari foranei, ai sacerdoti e collaboratori, ai movimenti per la vita di Viterbo ed Acquapendente e a tutte le persone che, a vario titolo, hanno collaborato all’organizzazione e alla realizzazione delle Veglie per la Vita.
Grazie a quanti hanno partecipato con la loro presenza e la loro preghiera, rendendo questi momenti un segno vivo di comunità e di speranza.
Considerazioni finali
Vegliare per la vita significa scegliere di non restare indifferenti, di custodire i più piccoli e di riconoscere in ogni persona un valore unico e irripetibile.
Il messaggio “Prima i bambini” non è solo uno slogan, ma un invito a rimettere al centro la cura, l’accoglienza e la responsabilità verso chi non ha voce.